Giovedì 18 Gennaio 2001
Alleanza nazionale stringe i tempi sulle liste per le politiche. Alemanno rileva la circoscrizione del ”governatore” Storace. Scende in pista anche l’ex dc Saporito
Roma, An prepara la rivoluzione nei collegi
L’immunologo Aiuti e l’avvocato Consolo i nomi nuovi, colonnelli arruolati al Sud e al Nord

di CARLO FUSI

ROMA — La partita dei sindaci è quella che fa più rumore, com’è ovvio. Ma dietro le quinte tutte le forze politiche sono alle prese con un’altra, altrettanto cruenta, battaglia: quella delle candidature. E se Silvio Berlusconi stabilisce quote e ripartisce seggi, a destra alcune idee guida sono già chiare e si aspetta solo l’apertura ufficiale della campagna elettorale per renderle note. E siccome il Lazio è la regione-cuore di Alleanza nazionale e nel Lazio si giocherà la mano forse decisiva per il risultato complessivo delle politiche, è a Roma che le grandi manovre sono in atto.
Ma An non è solo Roma. Ci sono importati realtà nazionali che devono essere salvaguardate mentre sulla capitale Gianfranco Fini è deciso a dispiegare il massimo sforzo per inserire facce nuove e di grande impatto che possano attirare il più possibile consenso.
Il leader della destra ha deciso di impiegare due dei principali colonnelli del partito in una strategia di recupero di posizioni perdute e riscatto di quelle insoddisfacenti. Per questo Adolfo Urso, portavoce del parto, sarà capolista del proporzionale in Veneto (nella seconda circoscrizione: la prima è appannaggio di Gustavo Selva, unico pezzo d’Italia "nordista" in cui An è superata dalla Lega; mentre Maurizio Gasparri farà il numero uno in Calabria, regione dove una volta An era fortissima e che invece negli ultimi tempi, voti alla mano, ha riservato più di una amarezza agli inquilini di via della Scrofa. Naturalmente entrambi verranno candidati anche a Roma pur se non negli stessi collegi uninominali del ’96 (che erano entrambi "di frontiera" e infatti nessuno dei due fu eletto): in caso contrario si sarebbe trattato di una sorta di allontanamento forzoso. Si tratta invece di usare la visibilità nazionale di due dirigenti per dare spessore alla campagna elettorale di due regioni strategiche sia ai fini del risultato complessivo che a quelli degli equilibri interni al Polo.
Parallelamente, Fini - che sarà capolista nella capitale, a Napoli e in Puglia: elemento quest’ultimo di particolare rilevanza visto che Pinuccio Tatarella non c’è più - per Roma punta su alcuni nomi di grande richiamo con un curriculum non politico. Il primo e più significativo, almeno dal punto di vista mediatico, è quello dell’immunologo Ferdinando Aiuti, uno dei massimi studiosi mondiali dell’Aids. Anche se non è ancora ufficiale, Fini (e Storace, che si è molto speso in questo senso) sembra davvero vicinissimo ad accaparrarsi il suo sì. Altro nome di spicco è quello dell’avvocato Giuseppe Consolo, personaggio sul quale il numero uno di An punta davvero molto. Per capire la rilevanza della scelta si può ricordare che proprio nello studio di Consolo c’è stata la presentazione ufficiale di Francesco Storace candidato governatore: in quell’occasione venne personalmente Silvio Berlusconi a dare il via libera. Infine Learco Saporito: di provenienza dc, Saporito fu tra i primi esponenti scudocrociati ad aderire ad An. Ultima notazione sempre su Roma: nel collegio che elesse Storace dovrebbe candidarsi Gianni Alemanno, esponente di spicco della Destra sociale. Alemanno infatti è in vantaggio su Cesare Cursi, che pure aveva mire dello stesso genere.