LEGGE CONTRO LA VIOLENZA OMOFOBA, ECCO COM'È ANDATA IN COMMISSIONE
Anche AN e FI favorevoli alla proposta
venerdì 12 ottobre 2007

Disposizioni in materia di violenza sessuale ed introduzione nell'ordinamento del delitto di molestia insistente.

C. 950 Lussana, C. 1249 Bianchi, C. 1256 Nan, C. 1374 Caparini, C. 1819 Lussana, C. 2033 Brugger, C. 1901 Codurelli, C. 1823 Prestigiacomo, C. 2101 Mura, C. 2169 Governo, C. 2385 Angela Napoli, C. 2066 Incostante, C. 1595 Cirielli, C. 1639 De Simone, C. 1623 Bellillo, C. 212 Fabris, C. 2903 Bimbi, C. 2781 Cirielli e C. 2875 Sanza.

(Seguito dell'esame e rinvio - Richiesta di stralcio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 10 ottobre 2007.

Franco GRILLINI (SDpSE) nel ribadire quanto più volte affermato nel corso dei suoi precedenti interventi, valuta positivamente il disegno di legge governativo, poiché ritiene che un intervento di carattere organico e complessivo sia giustificato dal fatto che tutte le forme di violenza hanno una radice culturale comune. Si oppone, pertanto, all'ipotesi di uno stralcio della sola norma relativa alle molestie insistenti.

Ritiene altresì che il provvedimento del Governo nella sua interezza, riguardando un tema di tale urgenza e rilevanza, potrebbe essere approvato tanto dalla Camera quanto dal Senato seguendo un percorso preferenziale, in un periodo di circa due mesi. A tal fine, sottolinea l'importanza di conoscere quali siano le intenzioni del Governo e, in particolare, di comprendere se questi intenda chiedere l'inserimento del disegno di legge nel calendario dei lavori dell'Assemblea.

Con riferimento all'intervento svolto dall'onorevole Bongiorno nella precedente seduta, ritiene inopportuno creare contrapposizioni tra soggetti e tipi di violenza, invitando piuttosto tutti i gruppi ad esplicitare con chiarezza i propri intendimenti, anche sul tema dell'omofobia.

Giulia BONGIORNO (AN) precisa di non voler creare nessuna gerarchia di valori né distinzioni fra tipi di violenza, e di non avere nessuna difficoltà a discutere anche il tema dell'omofobia. Ritiene, infatti, che il reale problema da affrontare abbia natura tecnica e consista nel fatto che il disegno di legge in questione contiene molte fattispecie formulate in modo generico ed impreciso, che rendono indispensabili approfondimenti e correzioni. Concorda, quindi, con le considerazioni dell'onorevole Pecorella, che ha evidenziato la possibilità di stralciare la disposizione sulle molestie insistenti, la cui fattispecie appare delineata con sufficiente precisione, al fine di colmare in tempi rapidissimi una grave lacuna dell'ordinamento.

Ricorda, in particolare, come la violenza sulle donne costituisca in moltissimi casi il punto terminale di una escalation che inizia proprio con le molestie insistenti. Punire lo stalking, pertanto, significa bloccare questa possibilità di escalation.

Giuseppe CONSOLO (AN) concorda pienamente con le osservazioni dell'onorevole Bongiorno. Con riferimento alle osservazioni dell'onorevole Grillini, ricorda che nella presente legislatura manca qualsiasi presupposto che possa fare immaginare l'approvazione del disegno di legge governativo da parte di entrambi i rami del Parlamento. Puntare unicamente all'approvazione dell'intero provvedimento significa avere la certezza politica di non ottenere nulla, mentre sussiste la possibilità di approvare rapidamente la norma sullo stalking, che rappresenta una questione drammatica e urgente.

Gaetano PECORELLA (FI) rileva la mancanza, nella prima parte del disegno di legge governativo, di una norma di copertura finanziaria e sottolinea, in particolare, come il complesso degli interventi di carattere preventivo e assistenziale ivi contenuto non sia dotato di risorse adeguate.

Quanto alle osservazioni dell'onorevole Grillini, sottolinea come dall'articolo 10 in poi il disegno di legge intervenga su numerose materie eterogenee, che è impensabile poter esaminare adeguatamente in un breve periodo di tempo. Ribadisce quindi l'opportunità di stralciare la norma relativa allo stalking, che potrebbe essere approvata in sede legislativa in tempi estremamente rapidi. Per la parte restante del provvedimento rimarrebbe valida l'ipotesi prospettata dall'onorevole Grillini, di seguire una corsia preferenziale che assicuri comunque l'approvazione in tempi ragionevolmente brevi. In sostanza, l'ipotesi dello stralcio, per lo stalking, e l'utilizzo di un percorso preferenziale, per le altre parti del provvedimento, sono fra loro conciliabili.

Erminia MAZZONI (UDC) si associa alle considerazione degli onorevoli Bongiorno, Consolo e Pecorella ed esprime il proprio favore per ipotesi di uno stralcio della norma sulle molestie insistenti. Ricorda, quindi, come la gravità del fenomeno dello stalking sia stata recentemente evidenziata dalla stampa, che ha fornito statistiche allarmanti. Il Parlamento deve dimostrare di essere in grado di colmare le lacune dell'ordinamento e di reagire con prontezza a questi tipi di emergenza sociale. Naturalmente, lo stralcio della predetta disposizione non esclude la necessità di esaminare in tempi rapidi anche la parte restante del provvedimento, che, peraltro, necessita di talune correzioni.

Franco GRILLINI (SDpSE) rileva che le osservazioni dell'onorevole Consolo contengono un elemento di profonda verità poiché, effettivamente, sussiste il concreto rischio che il disegno di legge si areni e non venga mai approvato. Si potrebbe, d'altra parte, rilevare che la gravità della situazione non è stata percepita dalla maggioranza e dal Governo nella precedente legislatura, oppure sottolineare come i più gravi fenomeni di violenza si verifichino all'interno della famiglia. Tuttavia, data l'urgenza di intervenire e la condivisa intenzione di porre un freno alla violenza in tutte le sue manifestazioni, qualunque polemica appare sterile. Il legislatore, infatti, si trova in una inaccettabile situazione di stallo, di fronte alla quale manca anche una precisa presa di posizione del Governo. È quindi necessario che tutti i gruppi politici assumano un atteggiamento collaborativo.

Lancia quindi una sfida a tutti i gruppi politici e, in particolare, a quelli di opposizione, affinché gli stessi dimostrino se è vero che non hanno una posizione pregiudiziale nei confronti dell'omofobia. Propone quindi di valutare un'ipotesi di stralcio che riguardi non solo le disposizioni relative gli atti persecutori, ma anche le condotte motivate da odio o discriminazione fondati sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere.

Luigi COGODI (RC-SE) osserva che l'ipotesi prospettata dell'onorevole Grillini, di stralciare e approvare con la massima rapidità le norme sulle molestie insistenti unitamente a quelle contro l'omofobia, era stata già avanzata dal suo gruppo. L'intolleranza determinata dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere deve essere contrastata urgentemente. Ritiene che non si possa creare una gerarchia tra i diversi tipi di violenza e sottolinea come l'omofobia nasca dallo stesso ambiente sottoculturale che scatena la violenza sulle donne. Ogni altra argomentazione appare capziosa. Rileva infine che il problema delle risorse finanziarie, evidenziato dall'onorevole Pecorella, esiste e che il Governo deve affrontarlo seriamente.

Erminia MAZZONI (UDC) ritiene che l'ipotesi di stralcio prospettata dall'onorevole Grillini non sia affatto provocatoria e che non sussista alcun motivo per non aderirvi. La tutela contro i fenomeni di omofobia è conforme al principio di non discriminazione che si pone alla base del nostro ordinamento. Auspica, tuttavia, che il successivo esame della parte restante del provvedimento sia affrontato dall'onorevole Grillini senza pregiudizi nei confronti della famiglia. Tale pregiudizio, infatti, non sarebbe assolutamente condivisibile, poiché la famiglia non è causa delle violenze. Al contrario il disagio della famiglia è la conseguenza dei mancati interventi del legislatore.

Giuseppe CONSOLO (AN) preannuncia sin d'ora il voto favorevole del gruppo di Alleanza nazionale su una proposta di stralcio, relativa alle norme sulle molestie insistenti e contro l'omofobia, così come delineata dall'onorevole Grillini.

Mario PEPE (FI) aderisce alla proposta delineata dall'onorevole Grillini.

Gaetano PECORELLA (FI) a nome del gruppo di Forza Italia, valuta favorevolmente la proposta delineata dall'onorevole Grillini. Invita peraltro quest'ultimo a contribuire ad una migliore formulazione dei reati di omofobia, soprattutto ove siano configurati come reati di opinione.

Franco GRILLINI (SDpSE) accoglie senz'altro l'invito dell'onorevole Pecorella precisando, tuttavia, che le fattispecie relative all'omofobia non sembrano formulate in termini di reati di opinione. Quanto all'auspicio precedentemente formulato dall'onorevole Mazzoni, ricorda di essersi sempre battuto a favore dei diritti della famiglia, ma di tutti i tipi di famiglia.

Paolo GAMBESCIA (Ulivo) rileva con soddisfazione che, per quanto sia stato necessario molto tempo ed un notevole impegno per raggiungere questa posizione condivisa, finalmente abbia prevalso il senso di responsabilità.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI dichiara di essere favorevole alla proposta di stralcio delineata dall'onorevole Grillini. D'altra parte, ritiene significativo sottolineare che tale proposta segna il sostanziale ritorno all'ipotesi prospettata dal Ministero della giustizia sin dal novembre 2006. Già da allora, infatti, si era identificato nelle molestie insistenti e nelle manifestazioni di omofobia i settori nei quali intervenire con urgenza.

Pino PISICCHIO, presidente, alla luce del dibattito svoltosi, propone di chiedere all'Assemblea lo stralcio degli articoli 13 e 18 del disegno di legge C. 2169, con il nuovo titolo «Misure di repressione degli atti persecutori e delle condotte motivate da odio o discriminazione fondati sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere» (C. 2169-ter), dell'articolo 7 della proposta di legge C. 1249, con il nuovo titolo «Introduzione dell'articolo 609-ter.1 del codice penale, concernente il reato di molestie assillanti» (C. 1249-ter), degli articoli 12 e 13 della proposta di legge C. 2101, con il nuovo titolo «Introduzione del delitto di molestie insistenti» (C. 2101-ter) e dell'articolo 3 della proposta di legge C. 2066, con il nuovo titolo «Introduzione dell'articolo 609-bis.1, concernente il reato di molestie assillanti» (C. 2066-ter). Per quanto attiene alle restanti parti dei progetti di legge, queste assumerebbero rispettivamente i seguenti titoli: «Misure di sensibilizzazione e prevenzione, nonché repressione dei delitti contro la persona e nell'ambito della famiglia «(C. 2169-bis), «Nuove norme per il potenziamento della lotta contro la violenza sessuale» (C. 1249-bis), «Disposizioni in materia di reati in ambito familiare e di violenza sessuale» (C. 2101-bis) e «Nuove disposizioni contro la violenza sessuale» (C. 2066-bis).

La Commissione approva la proposta di richiedere all'Assemblea lo stralcio, nei termini indicati dal Presidente.

Pino PISICCHIO, presidente, sottolinea come l'approvazione della predetta proposta rappresenti un momento particolarmente importante non solo per la Commissione, ma per l'intero Paese. Dà quindi atto a tutti i membri della Commissione di avere compiuto uno sforzo di grande rilievo politico, del quale li ringrazia. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.55.

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