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PREVITI/ GIUNTA CAMERA CHIEDE REVOCA SEGGIO, FI: E' ATTO POLITICO

Il deputato: Vergognosa persecuzione. Silenzio da An, Lega e Udc

Roma, 9 lug. (Apcom) - L'elezione di Cesare Previti a deputato di Forza Italia va annullata causa la "sopraggiunta ineleggibilità" in seguito alla condanna in via definitiva a 6 anni e alla interdizione perpetua dai pubblici uffici nell'ambito del processo Imi-Sir. La proposta che la Giunta per le Elezioni di Montecitorio ha fatto oggi all'Aula dopo due ore di Camera di Consiglio, riunita dopo aver ascoltato l'ex ministro del governo Berlusconi e il suo avvocato difensore Giovanni Pellegrino, ex senatore Ds, fa insorgere Forza Italia che parla di "atto politico", nel silenzio degli alleati (nessuna parola da An, Lega e Udc) e di fronte alla fermezza dell'Unione che invece parla di "atto dovuto". L'ultima parola spetta ora all'Assemblea che dovrà decidere se togliere o meno il seggio parlamentare al deputato azzurro.

Da oggi decorrono 20 giorni per depositare la relazione, per la quale prevedo tempi stretti, poi ogni giorno è utile per il voto", ha spiegato il relatore dell'istruttoria sul caso Previti, Gianfranco Burchiellaro. In caso di decadenza, al posto di Previti subentrerebbe Angelo Santori, di Forza Italia. "Abbiamo seguito un percorso non pregiudiziale ma di merito - ha detto sempre Burchiellaro, dell'Ulivo - Ci sono state valutazioni diverse, ma credo che la decisione che è stata presa sia ineccepibile sotto ogni punto di vista".

Non la pensa allo stesso modo Forza Italia che insorge e accusa la "sinistra giustizialista" che compie con la decisione di oggi "un atto politico". Tale decisione, secondo Sandro Bondi, "per com'è arrivata e per l'assoluta impermeabilità anche alla minima ragione della difesa, è la triste conferma che viviamo in un Paese dove si prendono decisioni solo spinti da motivazioni politiche e che il giustizialismo è l'unica lingua parlata dalla sinistra". Gaetano Pecorella, componente della Giunta, aggiunge: "Privare unparlamentare definitivamente della sua funzione quando l'interdizione è solo temporanea è un atto politico che contrasta però con il buon senso e la giustizia. Ci aspettiamo che l'Assemblea non condivida la decisione della giunta".

Lo stesso Previti oggi ha tentato l'estrema difesa: "Se vorrete agire nel diritto il vostro verdetto sarà giusto altrimenti vi schiererete nelle file dei miei persecutori che sono stati bravissimi a mandarmi in galera ma non a fiaccare il mio stato d'animo che è sempre stato quello di una persona corretta, leale ed onesta nei confronti di chiunque. Sono vittima di una persecuzione vergognosa che si è conclusa con un processo vergognoso".

Nessuna parola, né durante l'udienza davanti alla Giunta (solo Giuseppe Consolo di Alleanza nazionale ha preso la parola per un chiarimento), né a decisione presa, da parte degli altri partiti del centrodestra An, Lega e Udc. Solo Gianfranco Rotondi (Dca) si associa all'indignazione azzurra: "E' una scelta giustizialista che mette sotto i piedi la prassi parlamentare, torna l'Unione col forcone".

 

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