FINI, 'DELINQUENTI CONDANNATI A LAVORARE': E' POLEMICA/ ANSA
INSORGONO RADICALI, DISOBBEDIENTI E NO GLOBAL; SOSTEGNO DA AN

(ANSA) - ROMA, 2 MAR - Gianfranco Fini apre la campagna elettorale a Firenze con una proposta che fa subito discutere: 'condannare al lavoro i delinquenti'. Un deterrente, spiega, che non ha niente a che fare con i lavori forzati con la palla al piede ma che puo' prevedere una 'pena' di un certo numero di ore o giorni di lavoro fino a quando non si e' pagato il 'debito'' con lo Stato. Insomma, per il leader di An si tratta solo di ampliare normative gia' esistenti, considerando anche la possibilita' di sanzioni amministrative per chi fa uso di sostanze stupefacenti. Un progetto che registra il plauso di Alleanza Nazionale e una cauta apertura da parte di Forza Italia che, con Chiara Moroni, invita a distinguere tra ''buonismo e perdonismo a qualunque costo''. Insomma, per la parlamentare di Fi se ne puo' discutere. Una probabilita' che radicali, no global e disobbedienti bocciano senza appello, con battute ironiche ma anche argomentazioni di carattere costituzionale.

E di ''incostituzionalita''' della proposta parla la segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini. ''Proporre i lavori forzati - sottolinea - non ha niente a vedere con la costituzione. Se Fini intende questo, allora abbia il coraggio di presentare una proposta per cambiare la Costituzione'' Luca Casarini, leader dei disobbedienti del Nord est, chiude la questione, con una battuta: ''La proposta sarebbe ottima se applicata ai politici, visto il tasso di delinquenza che c'e' tra tutti loro''. Ironica la reazione del parlamentare di Prc ed esponente dei no global Francesco Caruso, secondo il quale ''quella di Fini non sembra una idea originale visto che ci penso' Himmler nel 1936 con il campo di Dachau, che fino al 1939 era un campo di lavoro''. Il leader di An e' difeso a spada tratta dai suoi: ''L'idea di Fini - spiega il deputato Giuseppe Consolo - va incontro alle vittime dei crimini''; ''Ha ragione - chiosa - Maurizio Gasparri - perche' chi sbaglia deve pagare. Anche con il proprio lavoro per risarcire chi ha subito reati''. (ANSA)

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