CAMERE/ DA PD E IDV ORLANDO PER VIGILANZA.SI TRATTA SU COMMISSIONI
Finocchiaro cauta: dipende da maggioranza. Pdl ancora al lavoro

Roma, 19 mag. (Apcom) - L'Italia dei Valori strappa il sì del Partito Democratico alla candidatura di Leoluca Orlando alla presidenza della commissione Vigilanza Rai: il nome del portavoce del partito di Antonio Di Pietro verrà sottoposto alla maggioranza, cui comunque spetta l'ultima parola. E mentre per la guida del Copasir è confermato il nome di Francesco Rutelli, resta aperto il puzzle delle presidenze delle 28 commissioni permanenti di Camera e Senato. Una partita complicata che Pdl e Lega giocheranno a oltranza fino a mercoledì, termine per la designazione dei componenti delle varie commissioni convocate in prima seduta giovedì pomeriggio.

I 'quattro' del Pdl (Maurizio Gasparri, Fabrizio Cicchitto, Gaetano Quagliariello e Italo Bocchino) saranno di nuovo al lavoro da domani mattina per riempire tutte le caselle: fra 16 e 18 quelle in quota Fi-An (escluse, però, le commissioni che spetteranno ai rappresentanti di partiti o movimenti minori confluiti nel Pdl, come ad esempio Giorgio la Malfa, Alessandra Mussolini o Lamberto Dini). Alleanza nazionale ne chiede un terzo del totale, ma soprattutto ne reclama un numero maggiore di quello che pretende la Lega, che continua a chiedere cinque presidenze, tutte alla Camera.

Intanto restano confermati i nomi circolati nei giorni scorsi. Al Senato per la guida della commissione Affari Costituzionali si fa il nome di Carlo Vizzini (Fi), mentre per la commissione Giustizia si decide tra Giuseppe Valentino (An) e Marcello Pera (Fi), candidato anche alla guida della commissione Esteri, per la quale non è escluso però ci sia la riconferma di Lamberto Dini (sempre in quota Fi). Quest'ultimo, rimasto escluso dal governo, potrebbe finire anche alla guida della commissione Difesa. Per la Bilancio è in pole Antonio Azzollini (Fi), mentre la Finanze dovrebbe spettare ad An con Mario Baldassarri. Giuseppe Valditara è il candidato alla presidenza della commissione Cultura, mentre Luigi Grillo dovrebbe andare ai Lavori Pubblici. La Giunta per le immunità, che per prassi viene affidata all'opposizione, andrebbe a Enzo Bianco, mentre sale il nome di Beppe Pisanu per la guida della commissione Antimafia.

Alla Camera è quasi certa la presidenza della commissione Bilancio alla Lega con Giancarlo Giorgetti. Al Carroccio andrebbero anche la commissione Lavoro con Davide Caparini e quella per le Attività pruduttive con Andrea Gibelli. Una commissione toccherà anche a Stefano Stefani, ma non sarà la commissione Esteri, come circolato nei giorni scorsi: lì dovrebbe toccare ad Antonio Martino, mentre per l'esponente leghista potrebbe esserci la Politiche comunitarie. E in quel caso salterebbe la presidenza di Giorgio La Malfa, in corsa anche per le Finanze con l'aennino Stefano Saglia. Ma da Fi si fa anche il nome di Gianfranco Conte. Per la commissione Affari Costituzionali è ancora 'duello' tra Donato Bruno ed Enrico La Loggia, e per la Giustizia tra Giulia Bongiorno e Giuseppe Consolo. La Difesa potrebbe toccare a Filippo Ascierto, mentre la Cultura a Valentina Aprea. Franco Stradella guiderebbe la commissione Ambiente, mentre Domenico Di Virgilio la Affari Sociali. Quanto all'opposizione, restano i nomi di Pierluigi Castagnetti e Maurizio Migliavacca per le Giunte della Camera.

Rutelli al Copasir sembra essere ormai un dato acquisito, mentre è aperta la partita sulla Vigilanza: "Ci siamo impegnati con l'Italia dei valori a verificare con la maggioranza se è possibile affidare al partito di Di Pietro la presidenza della commissione Vigilanza Rai", ha detto il presidente dei senatori del Partito democratico, Anna Finocchiaro, al termine dell'incontro con i capigruppo di Camera e Senato dell'Idv. Ma "non dipende da noi, ci metteremo tutto il nostro impegno, ma dipende dallamaggioranza". Restano sul tavolo, quindi, anche i nomi di Giovanna Melandri e Marco Follini, nel caso Pdl e Lega non dovessero dare il via libera al partito di Di Pietro.

 

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