|
|
| INTERCETTAZIONI/
CONSOLO: DECRETO LEGGE ERA LO STRUMENTO
PIU' ADATTO Roma, 12 giu. (Apcom) - "La via scelta da Berlusconi è, come è noto, quella del disegno di legge, anche se, personalmente, ritengo che su un provvedimento così urgente per il cittadino il decreto legge sarebbe stato il mezzo più adatto. Un decreto legge sul quale, in presenza di intercettazioni, spesso inutili per le indagini ed utilissime solo per il gossip, nessuno, all'epoca del governo Prodi, aveva peraltro avuto da ridire". Lo afferma il vicepresidente della Giunta alle Autorizzazioni di Montecitorio, Giuseppe Consolo, in un intervento che sarà pubblicato domani sul Tempo. "Come possiamo permetterci di perdere tempo continuando a sopportare per ancora chissà quanto il macigno degli oneri finanziari dovuti alle intercettazioni? Degli oneri così rilevanti da prosciugare, le intercettazioni, un terzo delle spese destinate al funzionamento del Pianeta Giustizia?", aggiunge Consolo. "Mercoledì scorso - ricorda l'esponente del Pdl - nell'annunciare il provvedimento, per errore materiale indicato dagli uffici del Governo come decreto legge, il Governo stesso ha dovuto subire, prima di chiarire l'accaduto, una fiera protesta da Di Pietro & Soci. contrari al provvedimento? Neanche per sogno; quest'ultimi, lungi dall'entrare nel merito di quanto si andava a legiferare, hanno infatti attaccato unicamente lo strumento legislativo prescelto, vale a dire proprio il decreto legge...uno strumento di cui il Governo Prodi aveva fatto peraltro ampio uso ed abuso...senza che nessuno, Quirinale compreso, avesse in fondo avuto molto da ridire". "Ma ignorare il diritto alla privacy dei cittadini e far prosciugare i fondi destinati alla Giustizia mi sembra qualcosa degna di Prodi (cacciato dal voto popolare) ma non certo del Governo Berlusconi, al quale gli italiani hanno tributato un consenso straordinario, un consenso che dovrebbe spingerlo a fare, ed in fretta, e non a tergiversare, alla ricerca di un clima di concordia con l'opposizione, una concordia a mio avviso non solo utopica ma nociva per le non rinviabili necessità del Paese", conclude Consolo. |