| LODO
ALFANO E' LEGGE CON 171 SI 128 NO E 6 ASTENUTI - LE REAZIONI
23/07/2008
23 lug. - L'Aula del Senato ha definitivamente approvato il "lodo
Alfano", il disegno di legge che garantisce l'immunità per
le alte cariche dello Stato fino alla scadenza del loro mandato. Il provvedimento
è stato approvato con 171 sì, 128 no e 6 astenuti.
alfano_01_280x200.jpg Il ministro della Giustizia Angiolino Alfano ha
difeso con forza e con piglio polemico il disegno di legge che garantisce
l'immunità delle alte cariche dello Stato (il Lodo che porta il
suo nome).
"Alle critiche che sono state rivolte - dice Alfano - sulla fretta
con cui si è messo a punto questa legge, io rispondo che non è
molto urgente né poco urgente è solo giusto".
"Noi lo abbiamo fatto - aggiunge il Guardasigilli rivolgendosi ai
banchi dell'opposizione - come abbiamo fatto il decreto sulla sicurezza
atteso dai cittadini, così come era giusto fare il decreto che
ha levato la spazzatura nella città di Napoli, così come
era importante fare il decreto sull'abolizione dell'Ici sulla prima casa".
Alfano ha poi annunciato la riforma del sistema giudiziario italiano per
l'autunno.
In sede di replica sul disegno di legge che garantisce l'immunità
per le alte cariche dello Stato, il ministro ha detto:"Intendiamo
procedere alla riforma della giustizia civile e del processo penale visti
i tempi irragionevoli della durata dei processi e visto che il conto lo
paga il cittadino". Secondo Alfano, "oggi la linea di confine
tra riformisti e conservatori è segnata dalla giustizia".
Il Guardasigilli ha invitato "i settori ragionevoli dell'opposizione"
ad un "confronto in autunno" sulla riforma della giustizia con
l'auspicio che i settori riformisti dell'opposizione "non seguano
i giustizialisti".
E' LODO-SPRINT IN PARLAMENTO, 25 GIORNI PER L'OK MA NON E'RECORD,NEL 2006
SOLO 23 GIORNI PER DL MISSIONI MILITARI - Venticinque giorni: tanti ne
sono bastati al Parlamento per far diventare legge il lodo Alfano, il
provvedimento definitivamente approvato oggi nell'Aula del Senato che
dispone la sospensione dei processi penali nei confronti del presidente
della Repubblica, dei presidenti delle due Camere e del presidente del
Consiglio fino alla cessazione della carica.
L'approvazione e' arrivata in un tempo decisamente breve rispetto alla
media parlamentare. Tuttavia, non si tratta di un record. La scorsa legislatura,
il disegno di legge del governo per il rifinanziamento delle missioni
militari all'estero per il secondo semestre 2006 venne definitivamente
approvato 23 giorni dopo l'arrivo in Parlamento: il si' definitivo arrivo'
al Senato con un voto di fiducia al quale non partecipo' la Cdl.
Il lodo Alfano e' stato varato dal Consiglio dei ministri il 27 giugno.
La presentazione del disegno di legge e' stata autorizzata dal capo dello
Stato il 2 luglio.
L'esame in commissione e' iniziato alla Camera l'8 luglio per concludersi
nella stessa giornata.
Il giorno seguente, 9 luglio, il testo e' stato posto all'ordine del giorno
dei lavori dell'aula, che lo ha approvato 24 ore dopo, il 10 luglio. Le
opposizioni hanno contestato la presidenza per aver anticipato l'esame
del testo, malgrado in conferenza dei Capigruppo non si fosse raggiunta
l'unanimita'; ma in un lungo 'speech' in Aula, Gianfranco Fini ha assicurato
di aver rispettato tanto il regolamento quanto la prassi.
Immediato il passaggio in Senato: a Palazzo Madama, il testo del lodo
Alfano e' stato esaminato in due giorni dalla commissione, dal 15 al 17
luglio. Ieri e' approdato in Aula per il voto sulle pregiudiziali, e questa
sera e' stato approvato in via definitiva.
I COMMENTI
AL VOTO FINALE MAGGIORANZA ESPLODE IN LUNGO APPLAUSO MA DIBATTITO IN AULA
NON ACCENDE GROSSI ENTUSIASMI - Alla lettura del via libera definitivo
dell'aula del Senato al Lodo Alfano i senatori della maggioranza esplodono
in un lungo e fragoroso applauso. Strette di mano tra gli esponenti del
Pdl al ministro che ha seguito dai banchi del governo le dichiarazioni
di voto.
Per il resto il dibattito nell'aula, durante le dichiarazioni di voto
e' proceduto senza grossi entusiasmi. I banchi del governo si sono riempiti
soltanto verso il voto finale.
Presenti, oltre al Guardasigilli, i ministri Matteoli, Bondi, Calderoli,
Vito e Sacconi, oltre a qualche sottosegretario. Il momento che piu' infiamma
il clima dell'aula e' durante l'intervento del capogruppo Idv, Felice
Belisario.
Nel momento in cui si riferisce al premier parlando di "numero 1816
della loggia P2" dai banchi del Pdl cominciano ad urlare: "Vergogna,
ma dai smettila". Belisario incassa qualche 'buu' dai senatori della
Lega anche quando ricorda le esternazioni di Bossi sull'inno nazionale.
Ma dal centrodestra le proteste piu' forti contro il capogruppo dell'Idv
si levano quando conclude il suo intervento definendo il lodo Alfano un
"aborto giuridico e politico". Qui i senatori di Pdl e Lega
gli urlano contro fragorosamente
EMILIO COLOMBO SI ASTIENE E ABBANDONA AULA - Il senatore a vita Emilio
Colombo ha annunciato la sua astensione sul Lodo Alfano, 'astensione dal
voto' e ha abbandonato l'aula. Infatti il voto di astensione in aula vale
come voto contrario.
PIGNATIELLO (PDCI), CON 'LODO' BERLUSCONI HA RAGGIUNTO OBIETTIVO - "Con
l'approvazione in Senato del lodo Alfano Berlusconi ha raggiunto il suo
obiettivo: l'immunita' personale praticamente a vita. A memoria non ricordiamo
un ddl divenuto legge cosi' in fretta, appena 20 giorni dalla sua presentazione".
Lo dichiara Alessandro Pignatiello, della Segreteria nazionale del Pdci.
"Avremmo preferito -spiega Pignatiello- che invece dell'ennesima
legge ad personam le Camere avessero sentito l'urgenza di approvare un
provvedimento che restituisse ai lavoratori e alle famiglie almeno un
po' del potere d'acquisto perso in questi anni. Invece della crisi economica
a questo governo non interessa nulla, piu' importante risolvere i fatti
propri, probabilmente in fretta, prima che il processo Mills in cui Berlusconi
e' imputato per corruzione vada troppo avanti". "Come mai -conclude
l'esponente dei Comunisti italiani- questo provvedimento non faceva parte
del programma con cui il Pdl si e' presentato alle elezioni? Come al solito
Berlusconi promette sogni e dispensa incubi e bugie".
CONSOLO (PDL),
LODO ALFANO SACROSANTO IN INTERESSE CITTADINI - ''E' un provvedimento
sacrosanto che tiene conto delle indicazioni della Corte Costituzionale
ed e' preso nell'interesse non delle piu' alte cariche dello Stato ma
anche e soprattutto degli italiani che, in forma diretta o indiretta,
li hanno chiamati ad occupare i quattro piu' importanti scranni istituzionali''.
Cosi' Giuseppe Consolo, deputato del Pdl
e vice presidente della Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio,
commenta il via libera del Senato al cosiddetto 'Lodo Alfano'.
''Altro che sistema di 'potere sovrano', come farfuglia l'opposizione
-rimarca Consolo- Gli italiani vogliono
che i big istituzionali pensino al governo della cosa pubblica senza ipoteticamente
essere distolti da beghe di carattere giudiziario. La vera sentenza la
daranno i cittadini alla fine del mandato. Ed e' giusto cosi'''.
''A chi parla di fretta -sottolinea quindi l'esponente del Pdl- va ricordato
che questo governo, cosi' come ha fatto risolvendo l'annoso problema della
spazzatura a Napoli, sta rimodernando il Paese seguendo una sola priorita':
il bene comune, unito all'esigenza di colmare lacune colpevolemente lasciate
dall'allegro governo di sinistra che ha preceduto il Berlusconi IV''.
''Non ci resta che dare, come ha fatto il Guardasigilli, 'appuntamento
in autunno per la riforma della giustizia'.
Sara' un'altra partita che giocheremo con la concretezza di sempre -taglia
corto Consolo- augurandoci che sulla separazione
delle carriere o sulla riforma degli organi di autogoverno l'opposizione
non alzi pretestuosi steccati ideologici ma con responsabilita' voglia
riformare insieme a noi un sistema che va cambiato dalle fondamenta. Altrimenti
faremo da soli ''.
B.CRAXI, ACUIRA'TENSIONI INVECE DI ATTENUARLE - ''Il lodo Alfano rappresenta
una svolta nei rapporti fra politica e magistratura degli ultimi anni.
Non attenuera' le tensioni, bensi' le acuira'''. Lo afferma Bobo Craxi,
esponente del Partito Socialista. ''In ogni caso - aggiunge - si tratta
del logico epilogo di un lungo braccio di ferro. I politici della prima
Repubblica vennero travolti dal giustizialismo, quello della seconda hanno
imparato la lezione''.
BELISARIO, SI COMPIE DISEGNO LOGGIA P2 PROTESTE QUANDO CITA BERLUSCONI
COME 'SIGNOR 1816' DELLA LOGGIA - ''E' un aborto giuridico e politico''.
Il capogruppo dell' Idv al Senato Felice Belisario attacca la maggioranza
per il lodo Alfano, in dichiarazione di voto, legando questo provvedimento
alle trame della Loggia P2. Salgono le proteste dei senatori della maggioranza
quando Belisario dice: ''signor presidente del Consiglio o se preferisce
signor numero 1816 della loggia P2...''. ''Riporto solo dati che ormai
sono alla storia e agli atti parlamentari'' replica Belisario e, noncurante
delle interruzioni riprende: ''signor numero 1816 della loggia P2 il disegno
del suo ispiratore si sta compiendo: impunita' a vita, magistratura insultata
e chiamata 'fogna', informazione a suo servizio e con il bavaglio, immunita'
parlamentare, limiti alle intercettazioni. Questo e' oscurantismo, nebbia
che cerca di far deviare le nostre coscienze''. Secondo il capogruppo
dell'Idv si tratta di ''una norma privilegio con il Parlamento che di
fatto e' stato sequestrato per fare presto''.
Belisario si rivolge al premier, pur non presente in Aula: ''Lei non passera'
alla storia come statista, ma verra' ricordato nel Guinness dei primati
come lo slalomista piu' veloce ad evitare tutti i processi in cui e' stato
coinvolto''. Sull' ipotesi di un dialogo sulla riforma della giustizia,
auspicata stamattina nell' Aula del senato dal ministro Alfano la chiusura
e' stata netta. ''Con chi e su cosa - si chiede Belisario - dobbiamo dialogare?.
Pensate davvero che si possa scucire di giorno con il lodo Alfano e tessere
di giorno con le riforme?''.
FINOCCHIARO, CON LODO PREMIER SENZA LIMITI - ''Con l'attuale sistema elettorale
il capo della maggioranza governa e deve intendersi investito della funzione
direttamente dal popolo. Ergo, egli ha il dovere e il diritto di governare.
Affermazioni sin qui incontestabili. E' quello che viene appresso che
mi preoccupa: diritto - dovere di governare senza limite?''.
La capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro, nel dichiarare il ''convinto
no'' del suo gruppo al lodo Alfano, sottolinea il superamento di un limite
da parte di chi beneficia dell' immunita' che riguarda il fatto, in base
alla Costituzione, che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge.
''Si tratta una novita'. Fino a questo momento il nostro ordinamento ha
regolato ipotesi di immunita' e prerogative solo per fatti commessi nell'esercizio
della funzione'' osserva Anna Finocchiaro che sottolinea come ''cio' che
e' tutelata e' la funzione e gli atti ad essi correlati, i cosiddetti
atti funzionali, e che per il resto ogni potere, tutti i poteri, a cominciare
da quelli del Presidente della Repubblica, incontrano un limite''. ''Il
limite - precisa la capogruppo del Pd - e' quello che per i fatti estranei
all'esercizio di quelle funzioni vige il principio di uguaglianza: tutti
uguali di fronte alla legge. Oggi, sub specie sospensione del processo,
voi introducete una rottura del limite. Eppure la funzione del governare
sarebbe gia' salva, con riferimento agli atti funzionali''. Anna Finocchiaro
si chiede il ''perche' dell' ipocrisia di estendere il supermento del
limite alle altre cariche dello Stato''. ''Il Presidente del Consiglio,
voi dite, - argomenta l'esponente del Pd - e' sostanzialmente eletto dal
popolo sovrano. Dissento, e vigorosamente, ma registro. Ma i Presidenti
delle Camere? Sono eletti da maggioranze parlamentari. E cosi' il Presidente
della Repubblica. Qui il popolo non c'entra''. ''Il popolo, lo dice la
Costituzione, deve esercitare la sovranita' nelle 'forme e nei limiti
della Costituzione'. Invece al Presidente Berlusconi non si pone limite.
E da ora in poi a nessun Presidente del Consiglio. Per qualunque reato.
Anche il piu' brutale. Anche il piu' infamante'' conclude Anna Finocchiaro
a lungo applaudita dai senatori dell' opposizione
CASTELLI: FINALMENTE ESECUTIVO POTRA' GOVERNARE SI APRE STAGIONE POSITIVA
PER DIALOGO CON OPPOSIZIONE - Il 'lodo Alfano' "e' passato rapidamente
e questo significa che e' una legge che non puo' essere troppo criticata".
Lo dice il sottosegretario Roberto Castelli, commentando il voto del senato
che ha dato il via libera definitivo alle norme sull'immunita' delle alte
cariche dello Stato, sottolineando "il clima abbastanza sereno in
aula", che sicuramente prelude a "una stagione positiva anche
di confronto politico con l'opposizione e chi invece voleva perseguire
la via della vittoria politica attraverso la magistratura dovra' aspettare"..
L'ex ministro della Giustizia ricorda anche che "tutti i costituzionalisti"
hanno dichiarato il 'lodo Alfano' "costituzionale.
Credo che venga posta fine, finalmente, a un problema che dura da 15 anni
e che ha ostacolato la possibilita' di governo da parte di esecutivi ben
precisi. Quindi si apre una stagione piu' feconda e positiva per il popolo
italiano.Ci sara' un governo che finalmente potra' governare". S
ulla riforma della giustizia annunciata dal ministro Alfano, Castelli
aggiunge: "Ormai ci sono larghi strati non soltanto della popolazione,
ma anche della magistratura e della sinistra, solo che non lo possono
dire, che aspirano a fare dell'Italia un paese normale. Cioe' un paese
in cui alcuni magistrati la smettano di far le star e diventino veramente
degli operatori del diritto e basta".
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